Avventura all’XDED

STIC Inside Star Trek Magazine
Inside Star Trek Magazine e cinquant’anni di storia trekker condensati nel libro di Cesare Cioni, a disposizione dei visitatori.

Invitati dall’organizzatore di XDED 2018 di Valle Lomellina, la USS Eridani dopo attenta valutazione, (riunione temporale chilometrica ed irreversibile decisione di un solo membro) decide di partecipare con la rappresentanza del più giovane componente e di quello più vecchio (anagraficamente) alla manifestazione di sabato 23 giugno del Festival del fumetto dei giochi e della Tecnologia.

Il mattino della partenza si carica il materiale di rappresentanza volantini, locandine, banner (oltre a quattro chili di prosciutto tagliato fine ed altrettanti di pane rigorosamente integrale… la dieta impone restrizioni) sulla “camomilla quattro”, unica vettura al mondo che usa come mezzo di propulsione tazze di camomilla, dirigendosi in quel di Valle Lomellina, ridente paese sperduto nei campi della bassa Pavese.

Klin Zha
Qualcuno vuole provare le emozioni di un combattimento Klingon?

Alla partenza, i due partecipanti, elettrizzati dal compito che è stato loro affidato fanno il primo errore della giornata, ovvero accendono ben due navigatori (non si sa mai, meglio abbondare che deficere) impostano le coordinate 45.09 N e 08.40 e subito verificano una certezza assoluta dell’universo informatico, ovvero i due apparati indicano percorsi diversi e non solo, dopo cinque minuti entrano in conflitto tra loro e si rifiutano tassativamente di condurli a destinazione. Prendono cosi una decisione draconiana… proseguire il viaggio usando il metodo classico per eccellenza, ovvero “ci dirigiamo a naso”. In verità, l’espressione usata è diversa e allude ad un organo genitale maschile, ma siccome siamo dei gentleman non lo scriviamo (René Ferretti lo avrebbe fatto. -Maurizio).
Il metodo “primitivo” funziona: si riesce non solo ad intercettare il paese, ma anche a trovare la piazza dove si svolge la manifestazione (!!!!).
Appena scesi dall’auto si scatena una rissa per accaparrarsi il posto migliore (in fondo alla fila dei gazebo… dove c’è ombra) e aiutati da un collega trekker locale, libero pensatore, e soprattutto dotato di un notevole apparato muscolo-scheletrico si ottiene ciò che è nel nostro diritto.

Liberi pensatori apprendono l'uso del Klin Zha
Liberi pensatori apprendono l’uso del Klin Zha.

Confortati da anni di costruzioni Lego e di Meccano (notare le due generazioni di giochi) i componenti del gazebo si incastrano alla perfezione e solo dopo tre minuti e 25 secondi (record locale) si allestisce la postazione.
Si prende “in prestito” l’elettricità da un bar in loco con una prolunga chilometrica (a cui si agganciano abusivamente anche altri partecipanti) e, facendo il classico “esproprio proletario”, di un tavolino appartenente a una sala riunioni che accidentalmente era nei paraggi.

La mattina e il pomeriggio si svolgono stancamente, con gli afferenti alla postazione che ci rivolgono le solite domande oramai diventate di prassi… chi siete, da dove venite, (un fiorino!) perché siete vestiti così, è vero che ci sarà la fine del mondo, quanto fa 3925 moltiplicato pi greco diviso per la percentuale di 587 ecc…

Davide, fedele Klingon imbarcato sulla nave USS Gorkon di Genova.

Per fortuna ci vengono a trovare anche una coppia trekker da Genova (onore al pianeta Klingon) una delegazione lombarda, e il solito libero pensatore locale che porta anche una bevanda Vulcaniana di produzione propria.
Nel pomeriggio, oltre alla visita di Gabriele, Michela, Wolly, Alice e Sara che si sono immerse nel mondo virtuale, si partecipa anche a una gara di conoscenza ed erudizione di sigle di cartoni animati, battuti solamente da una delegazione di infanti terribili dell’asilo.

Alle 18:00 locali si smobilita il tutto, si ricompongono le stanche membra cotte dal caldo e finalmente, direzione casa per un’aggiunta doccia rinfrescante.

Una simpatica famigliola trekker.
Quando si dice PASSIONE.

L’esperienza di questa manifestazione è stata positiva, gli incontri sono stati proficui, (anche in vista di futuro sodalizio novarese bassa Lomellina) la stanchezza tanta.

Alla proxima (…Centauri?)

 

SOS Voyager – celle bioneurali

Data stellare 95777.69
Abbiamo ricevuto un segnale di soccorso dalla nave USS Voyager. Sembra che abbia subito un’avaria e necessiti di aiuto per sostituire alcune celle bioneurali, di cui hanno esaurito le scorte. Presteremo soccorso al capitano Janeway, assemblando delle nuove celle per teletrasportarle a bordo della Voyager, direttamente in sala macchine. Continue reading